Lotta

Italiani Cadetti: lo stile non fa differenza!

I campionati italiani cadetti di lotta stile libero hanno seguito i campionati italiani cadetti di lotta grecoromana, sempre al PalaPellicone di Roma. La formazione trevigiana della Polisportiva Santa Bona, dopo un esaltante gara nella grecoromana, ha presentato la stessa formazione di giovanissimi (esordienti) anche nello stile libero con obiettivo di fare esperienza.  Si aspettavano le ragazze e si pensava che i terribili ragazzi rifiatassero dopo le fatiche della grecoromana.  Così non è stato, anzi con la rabbia agonistica che un titolo e forse di più fosse stato buttato, sono scesi in materassina centrando un titolo nazionale con Riccardo Cattarin nei 42 kg, un secondo posto con Giacomo  Coassin nei 50 kg,  due 5° posti rispettivamente con Pierangelo Arena, 50 kg e Caterina Dozzo nei 56 kg, due 7° posti con Infante La Pena nei 56 kg e Nino Pisanu nei kg 54, eliminati nei gironi di qualificazione Alessandro Pancot e Giovanni Boldrin nei 69 kg.  Una Polisportiva Santa Bona che conferma di essere ai vertici nazionali anche nella lotta  stile libero. I tecnici Paolo Torresan e Giorgio Gastaldon erano fiduciosi di avere un gruppo di atleti molto competitivi ed hanno ben lavorato nel fatto che si confrontavano con atleti più esperti  di un paio di anni.  La dimostrazione è venuta dal neo Campione italiano Riccardo Cattarin che non aveva digerito la sconfitta in grecoromana.  Si è preso una grande rivincita con una condotta di gara attenta e molto tecnica, non lasciando nulla agli avversari, rimanendo concentrato fino a fine gara.  E’ un atleta con ampi margini di crescita che deve credere nei propri mezzi e sicuramente arriverà lontano, vista l’età. Grande prova anche di Coassin, arrivato in finale, forse un po’ scarico per l’intenso combattimento tenuto contro il compagno di squadra Arena in una categoria molto impegnativa, migliorando il bronzo dello scorso anno.  Arena si è rifatto parzialmente della delusione della grecoromana con un quinto posto importante, ai piedi del podio, dimostrando di possedere doti e carattere di livello. Bene Caterina Dozzo che si è battuta al meglio delle sue possibilità, superata da atlete con esperienze più consolidate.  Bravo Nino Pisanu, penalizzato da un arbitraggio non all’altezza della competizione, nell’incontro decisivo che lo avrebbe proiettato a cogliere un’altra medaglia sicura. Non si è visto riconoscere punti tecnici limpidissimi che gli avrebbe dato la vittoria. Pancot e Boldrin hanno pagato la differenza di stili. La Pena, 7° nella stessa categoria della Dozzo, non è riuscita esprimersi al meglio.